Description
«Ogni pietra, scrive Caillois, è depositaria della memoria del mondo; sia che si tratti di un raro cristallo o di un frammento come il mio sasso grigio. Il nostro sguardo resta tutto sommato antropocentrico ed è molto difficile uscire dalla nostra forma mentis come aveva inteso Italo Calvino in un breve testo che faceva parlare un sasso, Essere pietra. Eppure i sassi – il mio sasso grigio e quelli colorati di Marinoni – sembrano possedere qualcosa di unico, di proprio, persino di personale. Sono non solo oggetti ma, in qualche modo, anche soggetti. Tutto questo è il frutto di una nostra proiezione? Siamo noi che attribuiamo alle pietre qualcosa che in realtà non posseggono?».
Ed. Marinonibooks






